Tutte le geometrie di posa di un pavimento in legno

Una volta scelto il pavimento in legno perfetto per la propria abitazione, un’altra variante di cui tenere conto è la geometria di posa delle plance, cioè del disegno che esse creano se accostate in determinati modi. Il verso in cui i listoni vengono posati, infatti, è essenziale per conferire l’aspetto desiderato alla stanza: anche questo dettaglio tecnico, infatti, è in grado di dare un’impressione di ampiezza, di ordine, di originalità.
 Ci sono alcune operazioni preliminari che vanno eseguite con scrupolo per ottenere un perfetto risultato. 
È bene ricordare, in primo luogo, di acquistare almeno il 10% in più di listoni: infatti, le geometrie di posa con andamento diagonale comporteranno più materiale di scarto rispetto a quelle che procedono con una disposizione in parallelo alle pareti. Soprattutto, è bene avere da parte avere alcuni listoni di scorta in caso si rendessero necessarie delle sostituzioni. 
Inoltre, le plance dovrebbero essere lasciate almeno un giorno intero all’interno della stanza in cui andranno posate, senza toglierle dalle confezioni e senza appoggiarle in verticale alle pareti, ma lasciandole in orizzontale sul pavimento per non deformarle.

I vari tipi di posa del parquet prefinito

parquet prefinitoDurante la posa, bisogna sempre lasciare sette-otto millimetri di spazio tra il parquet prefinito e la parete per consentire al legno, che è un materiale vivo, di allargarsi e muoversi, pena il sollevamento del pavimento stesso. Il compito di nascondere alla vista questo stacco è assegnato al battiscopa (detto anche zoccolino), che può essere in legno, impiallacciato, laccato, in plastica (ma si tratta di una soluzione scadente dal punto di vista della resa e del risultato estetico). Si può scegliere anche tra le forme di battiscopa, che può essere con piedino o liscio: il primo è caratterizzato da una scanalatura nella parte inferiore che serve a coprire eventuali imperfezioni, mentre il secondo presenta una superficie regolare, arrotondata. Il battiscopa, come tanti oggetti domestici dati per scontati per molti anni, sta sempre più diventando un vero e proprio elemento d’arredo, che può giocare con altezze, colori, spessori diversi, essere a contrasto con la parete e il pavimento o essere in armonia con gli elementi della stanza. 
Le geometrie di posa di un parquet prefinito sono numerose, e tutte hanno precise caratteristiche e regole: le più comuni sono a tolda di nave (o a correre), cassero regolare, spina di pesce, a fascia e bindello, spina ungherese, a mosaico (o a quadri), alla francese. 
La posa a tolda di nave ha un aspetto irregolare, perché ottenuta disponendo in modo parallelo o diagonale rispetto alla parete plance di legno tutte con la stessa larghezza ma di lunghezza diversa. Se la posa delle plance è effettuata in parallelo rispetto ai muri, è consigliabile disporli in modo trasversale rispetto alla principale fonte di luce, in modo da minimizzare la vista delle giunzioni tra i singoli pezzi. L’effetto disomogeneo che ne deriva è adatto a un ambiente informale, giovane, originale.
La posa a cassero regolare nasce da listelli con lunghezza e larghezza uguale, disposti in diagonale in parallelo rispetto alle pareti.

L’aspetto del pavimento sarà ordinato, ritmico, perfetto per ambienti tradizionali o di rappresentanza, in cui le stanze sono di solito di grandi dimensioni, perché la posa a cassero regolare tende a dare un effetto ottico di rimpicciolimento .
Particolarità della posa a spina di pesce, che può essere in diagonale o dritta, è la disposizione ad angolo retto dei listelli tra loro, collocati in parallelo in modo che ognuno cada accanto all’altro, mentre nella posa a spina ungherese i lati corti dei listoni sono tagliati a quarantacinque gradi. Non è raro vedere questi tipi di parquet completati e rifiniti da una fascia realizzata in legno a contrasto.
Nei palazzi antichi e nelle ville nobiliari è possibile ammirare splendidi esempi di posa a fascia e bindello: in questo caso, una fascia perimetrale che corre lungo le pareti incornicia il cosiddetto “tappeto centrale”, cioè la porzione di pavimento dominante. Il verso di posa di fascia e tappeto possono essere diversi, come diverse per colore e dimensione possono essere le essenze legnose che li costituiscono. L’aspetto del pavimento non è statico ma dinamico e originale e può servire a fare apparire regolari pareti non perfettamente dritte. 
Un altro tipo di posa ormai poco usato e molto presente nelle dimore antiche è quello a mosaico (o a quadri), in cui le plance sono disposte in modo da ottenere un quadrato, che diventa l’unità di riferimento su cui si costruisce l’intero parquet. Per creare dei quadrati perfetti e simmetrici, è necessario che la larghezza dei listelli sia un multiplo della lunghezza.

La posa alla francese del parquet prefinito: un tocco di irregolarità

parquet casaIrregolarità è la parola d’ordine per la posa alla francese, realizzata con listelli diversi per lunghezza e larghezza, disposti in parallelo con direzione casuale.
Insomma, i tipi di posa del parquet prefinito sono numerosi, e ognuno permette di ottenere disegni particolari, capaci di conferire carattere a ogni ambiente; spetta alla vostra fantasia scegliere la geometria di posa capace di esaltare al massimo la vostra casa e i vostri arredi, a seconda che preferiate uno stile più moderno o uno più tradizionale.